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AMA i disabili
02 Luglio 2017

Roma via Francesco Caltagirone - VI MUNICIPIO
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.L' associazione JONI & FRIENDS ITALIA ONLUS ( www.jafitalia.org ) ha proposto ad AMA ROMA la raccolta durante le domeniche ecologiche di ausili [...]
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18 Giugno 2017

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Vi racconto la mia storia .... coma la mia disabilità mi ha salvato "
08 Aprile 2017

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.L' Associazione Joni and Friends Italia a favore dei disabili : Ti invita a: " Vi voglio raccontare la mia storia .... come la mia disabilità mi ha [...]
CONCERTO - La mia storia in musica - Renzo Zorzi
25 Marzo 2017

Chiesa Evangelica Battista - Via Canonico Scherillo 28
Soccavo (Na)
.CONCERTO La mia storia in musica RENZO ZORZI e i "550" Per l' occasione sarà presentato il libro autobiografico: Piove sempre sul bagnato Ingres [...]
Giancarlo: 127 giorni
Intervista di Martina Zardini a Renzo Zorzi
“ Piove sempre sul bagnato “
Piove sempre sul bagnato è il titolo di un bel libro, scritto da Renzo Zorzi e pubblicato nel 2016, che parla della sua vita.
Il titolo è intrigante e il contenuto lo è ancora di più. Ognuno di noi, quando è perseguitato da cattive situazioni ha utilizzato questo detto “piove sempre sul bagnato”, e leggendo la vita di Renzo vi accorgerete che lui aveva ed ha tutte le ragioni per esprimere questa lamentela. In realtà il libro racconta sventure ma introduce a soluzioni e risvolti che incoraggiano il lettore, soprattutto se sta passando un problema esistenziale o è colpito da una malattia.
Sentiamo che ci dice Renzo:
Ciao Renzo, parlaci un po' del tuo libro
È un’autobiografia che parla della mia vita. Una storia vera, reale, unica, straordinaria e credo che questo racconto sia soltanto un frammento della mia esistenza, perché ogni giorno scrivo una nuova pagina nel vero libro della vita. Lo si legge in poco tempo appena 30 minuti, ho pensato cosi, perché una volta iniziata la lettura difficilmente si stacca l’attenzione dal racconto. Il titolo non da’ in un primo momento una bellissima impressione “Piove sempre sul bagnato”. Purtroppo nella mia esperienza è quello che più spesso mi sono sempre sentito dire per la vita non sempre facile che mi è venuta incontro.
Poi ci dirai di te, ma vorrei rassicurare i lettori, il tuo libro non parla solo di “sventure”, vero?
Assolutamente no! Intanto ho pensato ad un libro versatile “da comodino” perché allungando la mano, anche mentre non si trova il sonno e ci sentiamo un po’ giù, leggendo il mio breve testo, Dio possa rialzarci e farci riprendere il volo. E’ un libro con poche pagine ma con ricchi contenuti, dove la sofferenza che pensa di essere la protagonista, scompare nel momento in cui lo sguardo sposta la sua attenzione e decide di seguire con il cuore ciò che il Signore ci ha sempre insegnato attraverso la Scrittura.
Quindi è un libro che parla della tua esperienza religiosa?
Non solo, inizia parlando di me, della mia vita, degli alti e bassi che ci sono stati fintanto che qualcuno non mi ha indirizzato a Dio.
Allora raccontaci di te.
Sono nato a Bolzano nel 1960, sono sposato e padre di tre meravigliosi figli.
Ho avuto un’infanzia molto travagliata per vari motivi, il primo dei quali fu quello di non aver mai conosciuto mio padre. Mi abbandonò, prima ancora che io nascessi, tra le braccia di una mamma appena 17enne. La profonda angoscia che caratterizzò quelli che dovevano essere gli anni più belli della mia esistenza provocarono una ferita che, pensavo, nessuno mai potesse guarire. Dopo anni di collegio, raggiunta la maggiore età, riuscii a trovare lavoro e questo fu l’inizio della mia realizzazione personale. L’incontro con mia moglie, colmò tante mancanze ma non guarì completamente quella ferita. Negli anni ‘80 scoprì di avere talento e passione per la musica e ciò mi diede modo di vivere momenti bellissimi. Riuscii ad entrare, con un gruppo di turnisti, nel mondo della musica di un certo livello e a girare l’Italia intera esibendomi varie volte in pubblico. Fu proprio in quel periodo che incontrai un ragazzo con il quale strinsi amicizia e al quale ebbi modo di raccontare la mia vita. Quando arrivai al punto di raccontargli che non avevo mai conosciuto mio padre, mi rispose “lo conosco io!”. Mi parlò di Gesù come non avevo mai sentito parlare prima. Mi disse che Dio voleva essere mio padre, mia madre e che poteva colmare quel vuoto che sentivo da sempre. Iniziai a leggere la Bibbia con molto interesse e leggendo uno dei Vangeli rimasi colpito da questa meravigliosa persona: Gesù. Lui aveva a cuore ogni essere umano, si mostrava sempre disponibile verso tutti e soprattutto amava tutti e quindi anche me. Una sera, piangendo davanti a Dio, pregai invocando il suo perdono per i miei peccati e lo invitai ad entrare nel mio cuore. Da allora la sua pace e la sua presenza non mi hanno mai abbandonato. Avevo realmente ritrovato mio Padre!
La disabilità arrivò dopo questa tua esperienza con Dio?
Si, nel 1990. Però la scoperta di un inizio di paralisi agli arti inferiori non riuscì ad incrinare il mio matrimonio e nemmeno la mia fede, anche se dovetti affrontare momenti per niente rosei. Non esistendo medicine per poterla curare mi fu consigliato di iniziare a fare nuoto, se non altro per poter rallentare il processo degenerativo ormai in atto. Gli allenamenti e i costanti progressi risvegliarono in me il desiderio di partecipare a delle gare così nel 2002 e nel 2003 riuscii ad ottenere il titolo di vicecampione italiano paralimpico, le soddisfazioni proseguirono con altre conquiste fino nel 2006.
Non mi sarei mai aspettato di vedere realizzate le tante promesse che avevo appreso leggendo la Parola di Dio e una in particolare e cioè quella scritta in Romani 8:28 “... tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio”. L’esperienza agonistica terminò, ma quel periodo Dio lo usò per farmi conoscere le situazioni difficili e la sofferenza che tante persone stavano affrontando, come me. Sentii nel cuore il desiderio di donarmi al mio prossimo come aveva fatto Gesù con me. Tornai a studiare e nonostante le mie difficoltà riuscii ad ottenere il brevetto di insegnante di nuoto.
Nel 2006 aprii una piccola scuola di nuoto dedicata ai bimbi disabili. Iniziai con circa 5/6 bambini, che in seguito tra genitori, persone con varie disabilità e volontari, arrivarono al numero di 150 persone coinvolte in questo progetto.
E la musica?
Dopo la malattia, il mondo della musica mi chiuse la porta in faccia così dovetti mollare tutto. Dio però aveva altri progetti e oggi, insieme ad un gruppo di musicisti con i quali condivido la fede, l’amore per il nostro Signore Gesù e la diffusione del Vangelo, Dio mi sta rendendo ciò che la malattia mi aveva portato via. Insieme a questi miei fratelli sto portando in giro il racconto della mia vita e del mio straordinario incontro con Gesù in modo che altre persone possano conoscerLo. Presento il mio libro e racconto la mia storia attraverso un iter musicale composto da brani noti della musica leggera italiana degli anni ‘60/’70 ai quali collego episodi e momenti della mia vita fino ad arrivare al momento “clou” quello cioè della mio incontro con Gesù. È quello il momento in cui cambio tipi di canzoni che diventano canti di lode e ringraziamento a Dio. Insieme a me suonano anche i 550 che sono un gruppo di 5 musicisti credenti, over 50, che mi accompagnano nei miei tour. Con l’aiuto del Signore e con le mie stampelle, salgo sul palcoscenico non più da turnista, ma da messaggero del Signore per far da Suo portavoce e annunciare del Suo grande amore; quello stesso messaggio che arrivò a me nel momento in cui avevo maggior bisogno e che ha curato quella profonda ferita di cui, ormai, non c’è più traccia.
Straordinario! Il prossimo appuntamento?
Il Prossimo appuntamento dove presenterò il libro e canterò sarà Sabato 25 marzo 2017 a Soccavo - Napoli, nella Chiesa Evangelica Battista, in Via Canonico Scherillo 28. L’ingresso è a offerta libera, e l’intero ricavo del concerto andrà devoluto all’associazione Joni and Friends Italia per sostenere i suoi progetti che si occupano di portare il Vangelo e dare una mano d’aiuto a coloro che sono nella disabilità. Anche il mio libro, non ha un costo di copertina, chi lo desidera prendere mi può dare un’offerta con la quale mi sovvenziono e copro le spese dei miei tour. Le offerte mi danno la possibilità di sostenermi per muovermi là dove il Signore vorrà mandarmi in tante città dell’Italia.
Grazie Renzo per quello che fai e l’impegno che metti nonostante la tua disabilità, perché incoraggi altri che hanno problemi e dai una soluzione per raggiungere serenità nella vita e pace interiore. Speriamo che molti siano spinti a seguire i tuoi tour. Facci sapere dei tuoi spostamenti e ne daremo comunicazione a quanti saranno nei paraggi.
Grazie a voi per l’opportunità di presentarmi e presentare il mio libro, Dio vi benedica!
Martina Zardini
CONCERTO - La mia storia in musica - Renzo Zorzi
01 Aprile 2017

c/o Gruppo Cristiano Latino Americano
Parma
.CONCERTO La mia storia in musica RENZO ZORZI e i "550" Per l' occasione sarà presentato il libro autobiografico: Piove sempre sul bagnato Ingres [...]
GCarlo: 122 giorni
Intervista di Martina Zardini a Renzo Zorzi

“ Piove sempre sul bagnato “
Piove sempre sul bagnato è il titolo di un bel libro, scritto da Renzo Zorzi e pubblicato nel 2016, che parla della sua vita.
Il titolo è intrigante e il contenuto lo è ancora di più. Ognuno di noi, quando è perseguitato da cattive situazioni ha utilizzato questo detto “piove sempre sul bagnato”, e leggendo la vita di Renzo vi accorgerete che lui aveva ed ha tutte le ragioni per esprimere questa lamentela. In realtà il libro racconta sventure ma introduce a soluzioni e risvolti che incoraggiano il lettore, soprattutto se sta passando un problema esistenziale o è colpito da una malattia.
Sentiamo che ci dice Renzo:
Ciao Renzo, parlaci un po' del tuo libro
È un’autobiografia che parla della mia vita. Una storia vera, reale, unica, straordinaria e credo che questo racconto sia soltanto un frammento della mia esistenza, perché ogni giorno scrivo una nuova pagina nel vero libro della vita. Lo si legge in poco tempo appena 30 minuti, ho pensato cosi, perché una volta iniziata la lettura difficilmente si stacca l’attenzione dal racconto. Il titolo non da’ in un primo momento una bellissima impressione “Piove sempre sul bagnato”. Purtroppo nella mia esperienza è quello che più spesso mi sono sempre sentito dire per la vita non sempre facile che mi è venuta incontro.
Poi ci dirai di te, ma vorrei rassicurare i lettori, il tuo libro non parla solo di “sventure”, vero?
Assolutamente no! Intanto ho pensato ad un libro versatile “da comodino” perché allungando la mano, anche mentre non si trova il sonno e ci sentiamo un po’ giù, leggendo il mio breve testo, Dio possa rialzarci e farci riprendere il volo. E’ un libro con poche pagine ma con ricchi contenuti, dove la sofferenza che pensa di essere la protagonista, scompare nel momento in cui lo sguardo sposta la sua attenzione e decide di seguire con il cuore ciò che il Signore ci ha sempre insegnato attraverso la Scrittura.
Quindi è un libro che parla della tua esperienza religiosa?
Non solo, inizia parlando di me, della mia vita, degli alti e bassi che ci sono stati fintanto che qualcuno non mi ha indirizzato a Dio.
Allora raccontaci di te.
Sono nato a Bolzano nel 1960, sono sposato e padre di tre meravigliosi figli.
Ho avuto un’infanzia molto travagliata per vari motivi, il primo dei quali fu quello di non aver mai conosciuto mio padre. Mi abbandonò, prima ancora che io nascessi, tra le braccia di una mamma appena 17enne. La profonda angoscia che caratterizzò quelli che dovevano essere gli anni più belli della mia esistenza provocarono una ferita che, pensavo, nessuno mai potesse guarire. Dopo anni di collegio, raggiunta la maggiore età, riuscii a trovare lavoro e questo fu l’inizio della mia realizzazione personale. L’incontro con mia moglie, colmò tante mancanze ma non guarì completamente quella ferita. Negli anni ‘80 scoprì di avere talento e passione per la musica e ciò mi diede modo di vivere momenti bellissimi. Riuscii ad entrare, con un gruppo di turnisti, nel mondo della musica di un certo livello e a girare l’Italia intera esibendomi varie volte in pubblico. Fu proprio in quel periodo che incontrai un ragazzo con il quale strinsi amicizia e al quale ebbi modo di raccontare la mia vita. Quando arrivai al punto di raccontargli che non avevo mai conosciuto mio padre, mi rispose “lo conosco io!”. Mi parlò di Gesù come non avevo mai sentito parlare prima. Mi disse che Dio voleva essere mio padre, mia madre e che poteva colmare quel vuoto che sentivo da sempre. Iniziai a leggere la Bibbia con molto interesse e leggendo uno dei Vangeli rimasi colpito da questa meravigliosa persona: Gesù. Lui aveva a cuore ogni essere umano, si mostrava sempre disponibile verso tutti e soprattutto amava tutti e quindi anche me. Una sera, piangendo davanti a Dio, pregai invocando il suo perdono per i miei peccati e lo invitai ad entrare nel mio cuore. Da allora la sua pace e la sua presenza non mi hanno mai abbandonato. Avevo realmente ritrovato mio Padre!
La disabilità arrivò dopo questa tua esperienza con Dio?
Si, nel 1990. Però la scoperta di un inizio di paralisi agli arti inferiori non riuscì ad incrinare il mio matrimonio e nemmeno la mia fede, anche se dovetti affrontare momenti per niente rosei. Non esistendo medicine per poterla curare mi fu consigliato di iniziare a fare nuoto, se non altro per poter rallentare il processo degenerativo ormai in atto. Gli allenamenti e i costanti progressi risvegliarono in me il desiderio di partecipare a delle gare così nel 2002 e nel 2003 riuscii ad ottenere il titolo di vicecampione italiano paralimpico, le soddisfazioni proseguirono con altre conquiste fino nel 2006.
Non mi sarei mai aspettato di vedere realizzate le tante promesse che avevo appreso leggendo la Parola di Dio e una in particolare e cioè quella scritta in Romani 8:28 “... tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio”. L’esperienza agonistica terminò, ma quel periodo Dio lo usò per farmi conoscere le situazioni difficili e la sofferenza che tante persone stavano affrontando, come me. Sentii nel cuore il desiderio di donarmi al mio prossimo come aveva fatto Gesù con me. Tornai a studiare e nonostante le mie difficoltà riuscii ad ottenere il brevetto di insegnante di nuoto.
Nel 2006 aprii una piccola scuola di nuoto dedicata ai bimbi disabili. Iniziai con circa 5/6 bambini, che in seguito tra genitori, persone con varie disabilità e volontari, arrivarono al numero di 150 persone coinvolte in questo progetto.
E la musica?
Dopo la malattia, il mondo della musica mi chiuse la porta in faccia così dovetti mollare tutto. Dio però aveva altri progetti e oggi, insieme ad un gruppo di musicisti con i quali condivido la fede, l’amore per il nostro Signore Gesù e la diffusione del Vangelo, Dio mi sta rendendo ciò che la malattia mi aveva portato via. Insieme a questi miei fratelli sto portando in giro il racconto della mia vita e del mio straordinario incontro con Gesù in modo che altre persone possano conoscerLo. Presento il mio libro e racconto la mia storia attraverso un iter musicale composto da brani noti della musica leggera italiana degli anni ‘60/’70 ai quali collego episodi e momenti della mia vita fino ad arrivare al momento “clou” quello cioè della mio incontro con Gesù. È quello il momento in cui cambio tipi di canzoni che diventano canti di lode e ringraziamento a Dio. Insieme a me suonano anche i 550 che sono un gruppo di 5 musicisti credenti, over 50, che mi accompagnano nei miei tour. Con l’aiuto del Signore e con le mie stampelle, salgo sul palcoscenico non più da turnista, ma da messaggero del Signore per far da Suo portavoce e annunciare del Suo grande amore; quello stesso messaggio che arrivò a me nel momento in cui avevo maggior bisogno e che ha curato quella profonda ferita di cui, ormai, non c’è più traccia.
Straordinario! Il prossimo appuntamento?
Il Prossimo appuntamento dove presenterò il libro e canterò sarà Sabato 25 marzo 2017 a Soccavo - Napoli, nella Chiesa Evangelica Battista, in Via Canonico Scherillo 28. L’ingresso è a offerta libera, e l’intero ricavo del concerto andrà devoluto all’associazione Joni and Friends Italia per sostenere i suoi progetti che si occupano di portare il Vangelo e dare una mano d’aiuto a coloro che sono nella disabilità. Anche il mio libro, non ha un costo di copertina, chi lo desidera prendere mi può dare un’offerta con la quale mi sovvenziono e copro le spese dei miei tour. Le offerte mi danno la possibilità di sostenermi per muovermi là dove il Signore vorrà mandarmi in tante città dell’Italia.
Grazie Renzo per quello che fai e l’impegno che metti nonostante la tua disabilità, perché incoraggi altri che hanno problemi e dai una soluzione per raggiungere serenità nella vita e pace interiore. Speriamo che molti siano spinti a seguire i tuoi tour. Facci sapere dei tuoi spostamenti e ne daremo comunicazione a quanti saranno nei paraggi.
Grazie a voi per l’opportunità di presentarmi e presentare il mio libro, Dio vi benedica!
Martina Zardini